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Aldo Capitini: l'idea di una religione aperta

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saggio di Aldo Capitini Battezzati non credenti : lettera all'arcivescovo di Perugia .... , Parenti 1961, Parenti,1961.Collana:Testimonianze del tempo. Serie Stato e Chiesa,n.13, 265 pp.  Aldo Capitini: l'idea di una religione aperta Relazione di Enrico Peyretti al Convegno di studi - Torino 15-16 dicembre 1999 - "Aldo Capitini filosofo della nonviolenza nel centenario della nascita" https://www.peacelink.it/storia/a/9868.html Inizio  Presento al vostro giudizio critico questa ipotesi: la "religione aperta" di Aldo Capitini è oggi ammonimento e ammaestramento per le due principali linee della nostra cultura riguardo al problema religioso, e cioè tanto per le tradizioni cristiane, in Italia specialmente la cattolica, quanto per la tradizione agnostica laica. (Ne scrive in modo chiaro Antonio Vigilante nel cap. III, La religione aperta, del suo libro appena uscito La realtà liberata. Escatologia e nonviolenza in Aldo Capitini, Edizioni del Rosone, Foggia 1999)...

"il suicdio della rivoluzioni" Colloquio con Sergio Quinzio e Claudio Tabacco

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Premessa Nella dinamica del divenire della storia dell'Europa tutta quanta le proposte etiche e politiche ma anche religiose e spirituali che annunciavano liberazione non hanno mantenuto le loro promesse e nel realizzarsi nella storia si sono organizzate contro le loro stesse proposte  come totali, totalizzanti e totalitarie. Si sono strutturate come potere e potere in forma pura di puro dominio e non come servizio. Il potere inteso come servizio di liberazione  non è stato nemmeno pensabile e non è pensabile neppure oggi. Quando ciascuna di quelle proposte  è diventata proposta realizzata  non è stata più proposta, non è stata più un'annunciazione di liberazione ma proprio struttura organizzata del  nemico di ogni liberazione. Detto anche con qualche forzatura faziosa ma la struttura ellenistica del pensiero occidentale e quindi la struttura metafisica non poteva non  costruire il DNA tirannico del comunisno realizzato in ogni sua variante e il DNA altrett...

questa è l’eresia : Scegliere il diverso. autore Giuseppe Turturiello*

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PREMESSA  La riflessione proposta firmata da Giuseppe Turturiello è la parte iniziale del  Manifesto di Eretica Edizioni https://www.ereticaedizioni.it/manifesto-di-eretica-edizioni/ Scegliere, decidersi di ricercare qualcosa di diverso, decidersi di fare una scelta che, spesso, è infruttuosa o svantaggiosa per se stessi: questa è l’eresia. Scegliere il diverso. Ma perché si sceglie  il diverso, ciò che non si allinea né accorda con le regole della società? Non di certo per un capriccio o per un puntiglio; qui non si parla di atteggiamenti antisociali o devianti dell’essere. Qui si parla di quella scelta, volontaria, che porta l’essere a fare qualcosa in relazione ad una sua particolare convinzione, come una sorta di atto volontario che porta l’individuo a decidere di fare o di non fare una determinata cosa. L’essere umano fa questa scelta, quest’atto eretico sostanzialmente per la sua stessa essenza; decide di fare qualcosa di svantaggioso, in alcuni casi, perché sente c...

Grande è la confusione sotto il cielo. La situazione, quindi, è eccellente.(Confucio) .

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Le Libertaire (Il libertario), prima pagina del numero 25 (1860)  

don Paolo Zambaldi, Conversando con Baruch. Spinoza un filosofo “oltre le religioni”

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DESCRIZIONE «Con la mia opera tutta ho voluto sfatare il giudizio del volgo che mi riteneva ateo, cioè non credente in Dio, solo perché non credevo in un theós costruito dalla teologia ad immagine umana, ma ho sempre creduto in un Dio immanente alla natura, un Dio eterno, perfetto e necessario. Sommamente amabile, dal quale tutto dipende e nel quale tutto ritorna!» Baruch Spinoza Che cosa hanno da dirsi Baruch Spinoza, filosofo del XVII secolo, espulso dalla sua comunità e accusato di ateismo, e un prete cattolico del XXI secolo? Inaspettatamente molto… Essi infatti si confrontano dando vita a un dialogo che indaga con estrema sincerità temi tra i più significativi del pensiero filosofico e religioso di tutti i tempi: la definizione di Dio, il ruolo dell’interpretazione della Sacra Scrittura nella costruzione della fede, la dimensione universale di Gesù, la definizione di rivelazione, il senso delle religioni storiche con le loro leggi, dogmi e culti. Baruch Spinoza esprime con semplic...

Orizzonti di una spiritualità post-religiosa. Un saggio

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Viviamo un tempo di trasformazioni sociali profonde che riguardano molti campi: la vita di ogni giorno, la sfera sociale e politica, quella religiosa. Parte da questo orizzonte il saggio  Misticopolitica   (effigi ed.), con cui Federico Battisutta indaga le ragioni e le prospettive di una spiritualità post-religiosa. Nel capitolo – di cui pubblichiamo alcuni stralci – dedicato all’emersione di alcuni movimenti sociali (Occupy, indignados, Black Lives Matter, NiUnaMenos, Fridays for future…), tra l’altro, si legge: “Questi movimenti costituiscono un possibile ponte per la misticopolitica, non solo per i tratti orizzontali ed extraistituzionali che presentano, ma cogliendo gli elementi che potremmo definire potenzialmente estatici – l’uscire dai confini dell’io-pelle – che queste pratiche politiche mettono in atto…” https://comune-info.net/quellintreccio-tra-politica-e-spiritualita/ Misticopolitica Orizzonti della spiritualità post-religiosa Un noto filosofo del Novecento afferm...

Bettino Craxi. Saggio su Proudhon

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Documento manifesto, pubblicato sull’ESPRESSO nel 1978, dal Segretario del PSI, Bettino Craxi. La storia del socialismo non è la storia di un fenomeno omogeneo. Nel corso di travagliate vicende sotto le insegne del socialismo si sono raccolti e confusi elementi distinti e persino reciprocamente repulsivi. Statalismo e antistatalismo, collettivismo e individualismo, autoritarismo e anarchismo, queste e altre tendenze ancora si sono incontrate e scontrate nel movimento operaio sin da quando esso cominciò a muovere i suoi primi passi come unità politica e di classe. In certe circostanze storiche le impostazioni ideologiche diverse sono addirittura sfociate in una vera e propria guerra fratricida. È così avvenuto che tutti i partiti, le correnti e le scuole che si sono richiamate al socialismo, si sono poste in antagonismo al capitalismo, ma ciò non è quasi mai stato sufficiente ad eliminare divisioni e contrapposizioni. I modelli di società che indicavano come alternativa alla società cap...