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Claudio Tabacco. Il teologo cortigiano e il nostro padre tra i Santi del Cosmo Nietzsche

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Ma Nietzsche è il nemico... Che Nietzsche sia maledetto e sia dato il bando al suo pensiero, che venga dissepolto come nel Sinodo del Cadavere solo per essere lapidato. Gridò il Teologo , tuonò dalle dotte pagine e da quelle più popolari lo ripeterono i suoi corifei. Con ampio sguardo egli, il Teologo, disse: Nietzsche è nemico di ogni etica, da lui solo follie come la Volontà di Potenza su cui nessuna etica condivisa può essere costruita. Lo disse e lo scrisse digitando su di un note book nel Tempo dell'Onnipotenza Pervasiva della TecnoScienza. Lo disse e lo scrisse avendo alle spalle due guerre mondiali in cui l'apparato militar-industrial-scientifico ha evocato una Potenza Materiale priva di ogni Volontà. Una Potenza senza Figura, si direbbe in corso (amo le lingue minoritarie che contengono in sé una irriducibilità radicale all'Ordine Egemone ) una Potenza senza Onore si è dispiegata attraverso i mercati e le borse e le banche che sul campo di battaglia si è fatta strag...

Claudio Tabacco "Il Nemico non è Nietzsche il Nemico è chi in Nietzsche vede il Nemico".

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Il Nemico non è Nietzsche, il Nemico è il Neo-Liberismo. Il pensiero tragico del barelliere sotto le mura di Metz è l'Ultimo ed Estremo grido profetico che sorge dall'Occidente. LaTerra del Tramonto da cui sorse e la cui anima notturna fu la Tragedia declina definitivamente in una notte senza luna, senza sogni, senza incubi, senza dei, senza angeli, senza demoni dominata da un nichilismo inconsapevole: il Consumo fine a sé stesso. Tutto è nel consumo, tutto è per il consumo, nulla contro il consumo recita la mistica totalitaria del neo-liberismo. In una siffatta notte torbida appiccicosa come marmellata, vuota di ogni elemento che elevi o sprofondi l'Umano il pensiero "folle" di Nietzsche è peggio che una bestemmia perché richiama ad un Umanesimo Radicale Violento Tragico. Guarda tale iperboreo pensiero al Valentino di Machiavelli per delineare il Trans-Umano: libero perché liberato da ogni morale, in primis dalla "molle" morale cristiana degli schiavi. ...

Aldo Capitini: l'idea di una religione aperta

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saggio di Aldo Capitini Battezzati non credenti : lettera all'arcivescovo di Perugia .... , Parenti 1961, Parenti,1961.Collana:Testimonianze del tempo. Serie Stato e Chiesa,n.13, 265 pp.  Aldo Capitini: l'idea di una religione aperta Relazione di Enrico Peyretti al Convegno di studi - Torino 15-16 dicembre 1999 - "Aldo Capitini filosofo della nonviolenza nel centenario della nascita" https://www.peacelink.it/storia/a/9868.html Inizio  Presento al vostro giudizio critico questa ipotesi: la "religione aperta" di Aldo Capitini è oggi ammonimento e ammaestramento per le due principali linee della nostra cultura riguardo al problema religioso, e cioè tanto per le tradizioni cristiane, in Italia specialmente la cattolica, quanto per la tradizione agnostica laica. (Ne scrive in modo chiaro Antonio Vigilante nel cap. III, La religione aperta, del suo libro appena uscito La realtà liberata. Escatologia e nonviolenza in Aldo Capitini, Edizioni del Rosone, Foggia 1999)...

"il suicdio della rivoluzioni" Colloquio con Sergio Quinzio e Claudio Tabacco

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Premessa Nella dinamica del divenire della storia dell'Europa tutta quanta le proposte etiche e politiche ma anche religiose e spirituali che annunciavano liberazione non hanno mantenuto le loro promesse e nel realizzarsi nella storia si sono organizzate contro le loro stesse proposte  come totali, totalizzanti e totalitarie. Si sono strutturate come potere e potere in forma pura di puro dominio e non come servizio. Il potere inteso come servizio di liberazione  non è stato nemmeno pensabile e non è pensabile neppure oggi. Quando ciascuna di quelle proposte  è diventata proposta realizzata  non è stata più proposta, non è stata più un'annunciazione di liberazione ma proprio struttura organizzata del  nemico di ogni liberazione. Detto anche con qualche forzatura faziosa ma la struttura ellenistica del pensiero occidentale e quindi la struttura metafisica non poteva non  costruire il DNA tirannico del comunisno realizzato in ogni sua variante e il DNA altrett...

questa è l’eresia : Scegliere il diverso. autore Giuseppe Turturiello*

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PREMESSA  La riflessione proposta firmata da Giuseppe Turturiello è la parte iniziale del  Manifesto di Eretica Edizioni https://www.ereticaedizioni.it/manifesto-di-eretica-edizioni/ Scegliere, decidersi di ricercare qualcosa di diverso, decidersi di fare una scelta che, spesso, è infruttuosa o svantaggiosa per se stessi: questa è l’eresia. Scegliere il diverso. Ma perché si sceglie  il diverso, ciò che non si allinea né accorda con le regole della società? Non di certo per un capriccio o per un puntiglio; qui non si parla di atteggiamenti antisociali o devianti dell’essere. Qui si parla di quella scelta, volontaria, che porta l’essere a fare qualcosa in relazione ad una sua particolare convinzione, come una sorta di atto volontario che porta l’individuo a decidere di fare o di non fare una determinata cosa. L’essere umano fa questa scelta, quest’atto eretico sostanzialmente per la sua stessa essenza; decide di fare qualcosa di svantaggioso, in alcuni casi, perché sente c...

Grande è la confusione sotto il cielo. La situazione, quindi, è eccellente.(Confucio) .

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Le Libertaire (Il libertario), prima pagina del numero 25 (1860)  

don Paolo Zambaldi, Conversando con Baruch. Spinoza un filosofo “oltre le religioni”

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DESCRIZIONE «Con la mia opera tutta ho voluto sfatare il giudizio del volgo che mi riteneva ateo, cioè non credente in Dio, solo perché non credevo in un theós costruito dalla teologia ad immagine umana, ma ho sempre creduto in un Dio immanente alla natura, un Dio eterno, perfetto e necessario. Sommamente amabile, dal quale tutto dipende e nel quale tutto ritorna!» Baruch Spinoza Che cosa hanno da dirsi Baruch Spinoza, filosofo del XVII secolo, espulso dalla sua comunità e accusato di ateismo, e un prete cattolico del XXI secolo? Inaspettatamente molto… Essi infatti si confrontano dando vita a un dialogo che indaga con estrema sincerità temi tra i più significativi del pensiero filosofico e religioso di tutti i tempi: la definizione di Dio, il ruolo dell’interpretazione della Sacra Scrittura nella costruzione della fede, la dimensione universale di Gesù, la definizione di rivelazione, il senso delle religioni storiche con le loro leggi, dogmi e culti. Baruch Spinoza esprime con semplic...